La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

venerdì 23 agosto 2019

RIFLESSIONE SUL VANGELO DELL DOMENICA XXI. Don Pietro

     1.     La salvezza.
·        è novità indicibile: come saremo non ci è dato saperlo – liberati, trasformati, ma in che senso e come?
·        è realtà e promessa: all’uomo tutto intero, all’umanità tutta, alla terra e ai Cieli
·        il primato è dell’azione di Dio: è grazia
·        ma è offerta esigente: comporta l’ accogliere Dio e donarsi a Lui.

2.     Il rischio del fallimento.
·        La salvezza non è grazia “a buon mercato”
·        il rischio “inferno” cioè fallimento totale è reale
·        comporta molte rinunce e sacrifici per “possedere” il tesoro nascosto

3.     La “porta stretta”.
·        noi, non autorizzati, quella porta l’abbiamo resa larga
·        un IO invadente e ingombrante non passa per quella porta
·        per varcarla occorre rimettere (de-cisione: taglio netto) in questione radicalmente la logica di questo mondo (le 3 “P”: Potere – Possesso – Piacere) e assumere l’Evangelo
·        occorre farsi piccoli, scomparire, e far crescere il Cristo (Abbandonato e Risorto) in noi
·        bisogna imitarne la fede: obbedienza e abbandono totale come Abramo e Maria. Rinunciare  al buon senso e abbracciare la follia della Croce.
·        la difficile speranza cui siamo chiamati: bisogna fidarsi solo di una Parola
·        assumere l’amore come dono totale di sé, una la non violenza radicale, l’amore ai nemici, la povertà.
          Divenire, cioè, uomini e donne abitati dallo Spirito.

4.     La porta chiusa.
·        È un simbolo tragico e una possibilità reale
·        resta chiusa se i segni di riconoscimento non sono sufficienti come:  e la pratica religiosa è segno insufficiente
·        occorrono i segni della giustizia nuova: le Beatitudini, la Figliolanza.

5.     Conclusione.
·        Chiediamoci: se dovessimo entrarvi ora, le nostre “misure” spirituali sarebbero adeguate?
·        quali segni-credenziali potremmo offrire per il riconoscimento?
un consiglio: a quella porta ci saranno i poveri a verificare. Facciamoci conoscere ora da loro per essere riconosciuti allora. 

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