La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

sabato 10 agosto 2019

Riflessione sul tema della fede, oggetto della II Lettura di questa DOMENICA XIX dell’Anno liturgico. Don Pietro


1.   La fede (II lettura) – è cammino e povertà di umane certezze.
·       è collegata, come fondamento, alla Speranza
·       ha come oggetto l’invisibile e l’indimenticabile
·       è titolo di grandezza e gioia profonda per chi l’accoglie.

·       E’ atto secondo: prima c’è l’irruzione di Dio come appello, come chiamata (vedi la storia di  Abramo…)
·       è obbedienza al disegno che Dio rivela nel cuore, cuore, negli   eventi e attraverso i profeti
·       è mettersi in cammino con Dio verso un  “altrove”, un’altra città: quella celeste già quaggiù.
·       si fonda sulla fedeltà di Dio che opera meraviglie per chi crede (vedi la storia di Sara…)
·       non ci fa possedere i beni promessi ma ce li fa solo intravedere e desiderare
·       è tensione di tutto l’essere verso la Patria, il cuore di Dio
·       è esigente: vuole tutto, ma dà tutto.

2.   Le esigenze della sequela, come conseguenza della fede:
·       è liberarsi dalla schiavitù delle cose, per avere il cuore libero per Dio e per il Regno
·       è essere pronti, senza tentennamenti, per seguire il Signore e Maestro che viene all’improvviso
·       il premio per i servi pronti e svegli è entrare nell’amore del Signore (metafora del convito)
·       è vivere l’esistenza come servizio al Signore e al suo Regno.
          La “collera” del Signore per chi rifiuta l’invito:
·       la pena non è abolita
·       consiste, non in una punizione positiva, ma in una privazione di felicità.

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