1.
La fede (II lettura) – è cammino e povertà di umane certezze.
· è collegata, come fondamento, alla Speranza
· ha come oggetto l’invisibile e l’indimenticabile
· è titolo di grandezza e gioia profonda per chi
l’accoglie.
· E’ atto secondo: prima c’è l’irruzione di Dio come
appello, come chiamata (vedi la storia di Abramo…)
· è obbedienza al disegno che Dio rivela nel cuore,
cuore, negli eventi e attraverso i profeti
· è mettersi in cammino con Dio verso un “altrove”, un’altra città: quella celeste già
quaggiù.
· si fonda sulla fedeltà di Dio che opera meraviglie per
chi crede (vedi la storia di Sara…)
· non ci fa possedere i beni promessi ma ce li fa solo
intravedere e desiderare
· è tensione di tutto l’essere verso la Patria, il cuore
di Dio
· è esigente: vuole tutto, ma dà tutto.
2. Le esigenze della sequela, come conseguenza della
fede:
· è liberarsi dalla schiavitù delle cose, per avere il
cuore libero per Dio e per il Regno
· è essere pronti, senza tentennamenti, per seguire il
Signore e Maestro che viene all’improvviso
· il premio per i servi pronti e svegli è entrare
nell’amore del Signore (metafora del convito)
· è vivere l’esistenza come servizio al Signore e al suo
Regno.
La “collera” del Signore per chi
rifiuta l’invito:
· la pena non è abolita
· consiste, non in una punizione positiva, ma in una
privazione di felicità.
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