presenza. Questo è l’"incontro” primario e permanente del Padre con il Figlio. Quando sarà cresciuto, spiegherà ai genitori che deve stare perennemente nella casa del Padre suo.
Quest' “Incontro” diventa, anche un appuntamento del divino Bambino con il suo popolo, rappresentato da una figura singolare, Simeone, uomo giusto e pio, che ricevendo il Bambino sulle sue braccia, innalza al Signore una benedizione e parla di lui come segno di salvezza offerto a tutti i popoli. Invece, contraddetto e rigettato, coinvolgerà anche sua madre nel sacrificio della Croce. Poi la vedova Anna, che stava in continua preghiera e che ora accorre nel tempio, anche lei riconosce nel Bambino la redenzione di Gerusalemme.
Questo solenne "Incontro" tra il Padre e Gesù è il segno dell’incontro quotidiano tra Dio e il suo popolo, che oggi vede il suo inizio, ma non conosce fine. In ogni celebrazione dei santi misteri, Dio si incontra con il suo popolo nel sacrificio pasquale del Figlio.
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