La domanda del battista, il prigioniero di Macheronte diventa la nostra stessa domanda, anche se noi non siamo come lui in carcere, il che ci farebbe onore, ma peggio, molto peggio, noi siamo nella prigione del vuoto esistenziale.
Cosa ci risponde Gesù di Nazaret?
Egli ci dice: se volete, siete liberi di attendere e di sperare in altri Messia. Se volete, siete liberi di porre le vostre aspettative in sistemi filosofici, teologici, economici e politici nuovi. Ma sappiate -e dovreste già esserne edotti per amara vostra esperienza- che non c'è alcun programma politico, nessuna ingegneria istituzionale, nessun modello socio-economico che possa fare alla vostra bisogna e liberarvi dalla distretta in cui vi trovate. Solo uomini nuovi, raggiunti dall'amore di mio Padre e sanati nello spirito e nel corpo, possono abitare nel mondo nuovo che io ho inaugurato in un Venerdì per voi tragico, ma per me glorioso, della storia.
La salvezza poi che io vi prometto, vi offro è questa, annotatela bene sui vostri taccuini e annunciatela a tutti:
A) La mia salvezza non si realizza subito come vorrebbe la vostra inguaribile impazienza. E’ una gestazione lunga; porta sì alla vita, ma passando attraverso la morte, non quella ultima, ma quella quotidiana, giorno dopo giorno.
B) Questa mia salvezza non si realizza distruggendo i malvagi, con la scure e il fuoco inceneritore, come in buona fede credeva anche l'ottimo Giovanni, il battezzatore, e come anche voi desiderereste, dopo esservi cautelativamente, ma abusivamente, collocati nella schiera dei giusti.
C) La presa di posizione ultima e definitiva di Dio nei confronti del mondo peccatore è quella che si rileva nelle mie opere: un aiuto generoso e gratuito per risanare la miseria umana e ridare così ad ogni uomo la forza di affidarsi a Dio con fede e speranza.
Il giudizio di Dio è rimandato alla fine. Con me inizia il tempo della misericordia, della pazienza e del perdono per tutti.
D) Io non sono venuto solo ad eliminare il male nelle sue conseguenze, ma son venuto a curare il cuore violento dell'uomo, laddove il male si progetta e si produce.
Non son venuto a sterminare i malati di cuore, ma ad offrire loro guarigione e vita.
E) Ai vostri delitti non seguirà la vendetta della giustizia divina, perché me ne farò carico io dinanzi al Padre. La mia obbedienza a lui mi ha reso tanto pieno di verità, di amore e di giustizia da poter riversare su tutti gli uomini questi beni di salvezza e di vita.
Sono io quel Servo obbediente e sofferente che non dice a voi: "morirete", ma dice: "morirò io al vostro posto e la mia morte sprigionerà una potenza di vita per salvare tutti i peccatori".
"E beati voi se non vi scandalizzerete di me"
Quando in me povero, sconfitto, incompreso, in compagnia di lebbrosi, prostitute e sbandati, si manifesterà e verrà a voi un Dio diverso da quello che vi aspettate e credevate giusto.
Questo è il Gesù-Messia che viene a noi per salvarci, per liberarci da mali impossibili, per guarire le nostre ferite profonde, per strapparci dagli abissi della disperazione e far fiorire la nostra esistenza rattrappita dalla paura e dallo sconforto.
Se ci lasciamo salvare da questo amore vi diventiamo anche noi salvatori col nostro amore.
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