La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

sabato 24 novembre 2018

SOLENNITA’ DI CRISTO RE. riflessione di Don Pietro

1. Cristo non voleva essere fatto "re". Ma la chiesa lo ha fatto lo  stesso.

Quella di Gesù è un'allergia verso la regalità di tipo ereditario. Anche suo Padre nel Primo Testamento rivela molte perplessità circa l'istituto monarchico.
Oggi il titolo di re e un po' anacronistico e anche parecchio logorato.

2. Eppure l'unico cui spetta il titolo di re è Gesù.

È raro un re che finisce arrestato, processato e condannato a morte.
È inaudito un re che serve e lava i piedi ai suoi sudditi.
È paradossale che il suo trono sia una croce, la corona di spine sul capo, mani e piedi crocifissi.

3. Perché una fine così gloriosa per gli uomini,  a Gesù fa guadagnare i galloni di re sul campo?

Perché Gesù è stato testimone di verità: e la verità è sempre crocifissa Perché è insopportabile per l'uomo
Perché il regno di Dio è riservato solo a chi serve e a chi ama.
Perché Gesù non ha rivendicato alcuna autonomia da suo Padre.

4. Anche noi come Gesù siamo chiamati a regnare

Saremo re solo servendo Dio, il prossimo, la terra.
Regneremmo solo testimoniandola verità.
Saremo signori solo sottomettendoci a Dio.

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