La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

sabato 31 marzo 2018

Amici, a voi tutti, ai vostri cari, alla Chiesa, al Mondo, a me stesso l’augurio per questa Pasqua 2018

1. Sarà vera "Pasqua" quando ci impegneremo:
ad abbattere confini e muri tra gli uomini e popoli,
ad ascoltare i sogni dei bambini e a crederci
a trasformare le fabbriche di armi in forni di pane

Sarà vera' "Pasqua" quando:
le donne insegneranno ai maschi a partorire sentimenti di tenerezza,
nelle nostre città non ci saranno più file di stranieri davanti alle questure
se sapremo, in ogni notte nostra, del mondo, della Chiesa, attendere l'alba, certi che Egli, il Vivente, verrà e non tarderà
se saremo certi che il Cristo risorto libererà nel vento dello Spirito le mille risurrezioni dell'uomo

2. "Andate a dire:... "E' risuscitato dai morti e ora vi precede in Galilea. Là lo vedrete" (Mt 28,7)
Lo vedremo se sapremo spezzare le mille corazze che ci tengono prigionieri: l'orgoglio, l'egoismo, la vanità, il razzismo, il      fatalismo, la disperazione, l'angoscia, la violenza
Lo vedremo quando scoperchieremo le tombe in cui abbiamo rinchiuso gli ultimi, gli abbandonati, gli emarginati, gli esclusi, i maltrattati e diremo loro: venite; sedetevi a tavola con noi, mangiate il pane con noi, bevete il nostro vino, danzate con noi, abbracciamoci tutti: bambini e anziani, giovani e vecchi
Lo vedremo quando nessuno più affogherà nel precariato, nella disoccupazione o nel cimitero liquido del Mediterraneo, quando non chiameremo più nessuno "extracomunitario"
Lo vedremo quando pianteremo ancora alberi, quando libereremo ogni acqua da chi vuol farsene padrone e dai liquami tossici, l'aria dai miasmi mefitici, l'energia dalle radiazioni mortifere e i bambini potranno giocare su prati puliti e correre per boschi verdi. Allora potremo dire all'angelo: "Ora sappiamo che Egli è veramente risorto ed è vivo"
3.  Fare Pasqua per una comunità cristiana è costruirsi sul modello del Crocifisso-Risorto.
         Accade quando non pretendiamo di possedere Dio, ma  cerchiamo il suo Volto dentro la vita di tutti i giorni.
            Accade quando accettiamo umilmente i nostri limiti e sappiamo aprirci allo stupore dell'incontro, quando non         chiudiamo il cuore al dolore dei fratelli, quando le nostre preghiere a Dio si trasformano in denunce contro tutto ciò che umilia l'uomo.
        Accade quando la Domenica possiamo cantare il nostro grazie a Dio che, anche attraverso noi, si prende cura di   tutti, quando per amore sapremo essere pronti anche a dare la vita. Solo in quel giorno, che però dobbiamo preparare, potremo degnamente celebrare la Risurrezione di Gesù e intonare a squarciagola l'Alleluia. E danzare. E indossare il vestito della festa. E riempire le piazze con canti di gioia, con girotondi di bimbi a rompere il grigiore di mille banche ed uffici. E' la vita che torna a sorridere, è la morte umiliata e sconfitta per sempre, è la terra che si sveglia dal lungo letargo e fiorisce.
               Accade quando  io, tu, tutti, continuiamo a cercare, a sognare e ad amare. Perché la Pasqua di Cristo sono io, sei Tu,    chiunque proclami che Egli è risorto e ha vinto la morte.
              Accade quando senti stanchi i tuoi piedi e, triste, pensi a un viaggio finito. Allora aspetta: il Risorto si fa tuo compagno di strada e cammina con te nella sera.
          Accade quando, come la Maddalena, piangi il tuo dolce Maestro scomparso, allora aspetta: la sua voce ti chiamerà per nome come accadde a lei. Vedrai: l'Amore risveglierà il tuo amore.
        Accade quando,deluso e incredulo come Tommaso, cercherai le prove del Dio vivente, aspetta: Egli ti mostrerà le mani e i suoi piedi feriti. E’ la prova dell' amore per te, un amore spinto fino a morirne.. E vedrai: saranno mani, piedi e costato, splendenti di luce. E allora anche tu davanti a un sepolcro vuoto diventerai cantore di gioia. E un grido di giubilo invaderà la terra: davvero il Signore è risorto!
Auguri!  
d. Pietro

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