• ad abbattere confini e muri tra gli uomini e popoli,
• ad ascoltare i sogni dei bambini e a crederci
• a trasformare le fabbriche di armi in forni di pane
Sarà vera' "Pasqua" quando:
• le donne insegneranno ai maschi a partorire sentimenti di tenerezza,
• nelle nostre città non ci saranno più file di stranieri davanti alle questure
• se sapremo, in ogni notte nostra, del mondo, della Chiesa, attendere l'alba, certi che Egli, il Vivente, verrà e non tarderà
• se saremo certi che il Cristo risorto libererà nel vento dello Spirito le mille risurrezioni dell'uomo
2. "Andate a dire:... "E' risuscitato dai morti e ora vi precede in Galilea. Là lo vedrete" (Mt 28,7)
• Lo vedremo se sapremo spezzare le mille corazze che ci tengono prigionieri: l'orgoglio, l'egoismo, la vanità, il razzismo, il fatalismo, la disperazione, l'angoscia, la violenza
• Lo vedremo quando scoperchieremo le tombe in cui abbiamo rinchiuso gli ultimi, gli abbandonati, gli emarginati, gli esclusi, i maltrattati e diremo loro: venite; sedetevi a tavola con noi, mangiate il pane con noi, bevete il nostro vino, danzate con noi, abbracciamoci tutti: bambini e anziani, giovani e vecchi
• Lo vedremo quando nessuno più affogherà nel precariato, nella disoccupazione o nel cimitero liquido del Mediterraneo, quando non chiameremo più nessuno "extracomunitario"
• Lo vedremo quando pianteremo ancora alberi, quando libereremo ogni acqua da chi vuol farsene padrone e dai liquami tossici, l'aria dai miasmi mefitici, l'energia dalle radiazioni mortifere e i bambini potranno giocare su prati puliti e correre per boschi verdi. Allora potremo dire all'angelo: "Ora sappiamo che Egli è veramente risorto ed è vivo"
3. Fare Pasqua per una comunità cristiana è costruirsi sul modello del Crocifisso-Risorto.
• Accade quando non pretendiamo di possedere Dio, ma cerchiamo il suo Volto dentro la vita di tutti i giorni.
• Accade quando accettiamo umilmente i nostri limiti e sappiamo aprirci allo stupore dell'incontro, quando non chiudiamo il cuore al dolore dei fratelli, quando le nostre preghiere a Dio si trasformano in denunce contro tutto ciò che umilia l'uomo.
• Accade quando la Domenica possiamo cantare il nostro grazie a Dio che, anche attraverso noi, si prende cura di tutti, quando per amore sapremo essere pronti anche a dare la vita. Solo in quel giorno, che però dobbiamo preparare, potremo degnamente celebrare la Risurrezione di Gesù e intonare a squarciagola l'Alleluia. E danzare. E indossare il vestito della festa. E riempire le piazze con canti di gioia, con girotondi di bimbi a rompere il grigiore di mille banche ed uffici. E' la vita che torna a sorridere, è la morte umiliata e sconfitta per sempre, è la terra che si sveglia dal lungo letargo e fiorisce.
• Accade quando io, tu, tutti, continuiamo a cercare, a sognare e ad amare. Perché la Pasqua di Cristo sono io, sei Tu, chiunque proclami che Egli è risorto e ha vinto la morte.
• Accade quando senti stanchi i tuoi piedi e, triste, pensi a un viaggio finito. Allora aspetta: il Risorto si fa tuo compagno di strada e cammina con te nella sera.
Accade quando, come la Maddalena, piangi il tuo dolce Maestro scomparso, allora aspetta: la sua voce ti chiamerà per nome come accadde a lei. Vedrai: l'Amore risveglierà il tuo amore.
Accade quando,deluso e incredulo come Tommaso, cercherai le prove del Dio vivente, aspetta: Egli ti mostrerà le mani e i suoi piedi feriti. E’ la prova dell' amore per te, un amore spinto fino a morirne.. E vedrai: saranno mani, piedi e costato, splendenti di luce. E allora anche tu davanti a un sepolcro vuoto diventerai cantore di gioia. E un grido di giubilo invaderà la terra: davvero il Signore è risorto!
Auguri!
d. Pietro
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