Il battesimo di Gesù è la sua terza epifania.
Dopo averlo rivelato a Israele e al mondo come Salvatore e Re, ora al Giordano è presentato come figlio e Servo.
Il battesimo di Gesù è anche profezia della sua morte e risurrezione.
Lungo le rive del Giordano, confuso con i peccatori, Gesù manifesta chi sono i destinatari privilegiati della sua missione terrena: i lontani da Dio, per riportarceli.
Dalle acque del Giordano Gesù riemerge in tutto lo splendore nascosto della sua figliolanza divina.
2. Un’esperienza-rivelazione attraverso i segni
Lo Spirito scende su Gesù e una Parola dalle nubi lo presenta e lo accredita al mondo.
Lo Spirito e la Parola sono le due mediazione principali dell’azione divina nel mondo.
I Cieli si aprono.
Crolla, cioè, il muro di separazione tra l’uomo e Dio. Cessa l’insopportabile silenzio di Dio.
Appare una colomba.
Come quella dopo il diluvio. Come allora, anche ore c’è un nuovo inizio della creazione.
Si ode una Voce che proclama: “Questi è il mio Figlio e Servo” .
Questa e nessun altra è l’identità di Gesù di Nazareth.
E’ un Figlio “amato, prediletto”.Come Isacco.
Ma a differenza di Isacco, questo Figlio sarà sacrificato sul Monte…
“In Lui mi sono compiaciuto”, dice il Padre.
La sua obbedienza e la sua fedeltà sono la ragione del compiacimento paterno.
3. Come vivere il nostro Battesimo
Avere consapevolezza del nostro essere come Gesù “figli”.
Operare il passaggio, con la grazia e lo Spirito, da immagine di Dio a somiglianza di Dio.
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