O preziosità della Parola di Dio e di ogni mistero della nostra fede!
Quanto sono inesauribili e sempre nuovi!
- Alcuni possibili spunti spirituali, tra i tanti della odierna festa:
• l’Oriente incontra l’Occidente. I Magi infatti vengono dall’Oriente…
• La salvezza, uomo dopo uomo, è per tutti. I Magi, infatti, sono stranieri…
• La fede come itinerario di ricerca. I magi non desistono alla scomparsa della stella…
• La riflessione di fede “tesa” al Cristo. E’ infatti Lui la meta di ogni viaggio…
• La grazia (= stella) che precede la risposta dell’uomo. L’uomo si mette in cammino solo dopo che Dio lo ha chiamato…
• L’adorazione davanti a Dio. E’ il solo atteggiamento giusto davanti al mistero…
• Il volto arrabbiato e stupido del potere. Ogni Erode non tollera la novità e le sorprese di Dio.
• Il dono: è il segno certo che l’uomo è stato liberato dall’egoismo.
2. “… alcuni Magi giunsero da Oriente a Gerusalemme…”
Magi: hanno gli stessi cromosomi di Abramo, quelli dell’andare altrove…Hanno gli stessi geni, l’identico DNA del Patriarca, lo stesso patrimonio (non biologico ma spirituale).
Medesima è anche follia. Follia e fede sono sorelle siamesi
Sedotti, i Magi decidono di seguire una stella senza voltarsi. Chi lo fa non è degno di Chi lo ha chiamato…
Incuranti dello scetticismo, sbeffeggiati e derisi non tornano indietro
Puntano sguardo e cuore all’Orizzonte dove abita il futuro…
Nel primo fiore credono ad una promessa di primavera imminente.
La loro de-cisione è rottura col passato –e e anche con i legami e gli agi del presente.
La fede per loro è un viaggio e accettano l’essenzialità del viandante: una voce custodita nel cuore che li chiama, una stella che li accompagna, un sentiero che camminando apre sentiero….
Nel Palazzo del potere si fermano solo un istante. Poi ne prendono le distanz. Lo stesso riguardo alla Città
Cercano un luogo dove trovare benedizione
La loro è utopia paura: non luogo che non c’è, sololuogo che non c’è ancora ( perché èsolo promesso).
Dunque:il lo Dio è un Dio sempre da cercare.
La fede è ricerca.
Sono sempre pronti allo stupore: Dio è altrove, ora in una stalla e in un Bimbo.
Dunque: fede non come esercizio spirituale macome docilità e obbedienza.
Fede come farsi: definire il cammino vita da un Altro, accettarne la compagnia e l’assenza, farsi condurre da Voce esile e assordante senza alcuna assicurazione previa!
Fede come fidarsi. Solo alla fine scoprirai che non è trattato di un’ illusione!
Dunque:
C’è una Verità prima del mio cammino.
Fare il cammino è far sì che essa diventi verità per me.
La Verità è fare la verità.
Tra la verità e l’incontro c’è una stella che precede.
Dobbiamo diventare liberi per poter camminare, spediti e senza fretta.
3. “… informatevi accuratamente del Bambino…”
Erode, è un infanticida, ma non solo.Egli è anche inconsapevolmente un promotore della ricerca di Dio.
I Magi sono i primi teologi del N. T. Li sorregge una stella, il Sole.
A spingerli è proprio un nemico del Sole, Erode, terrorizzato per l’avvento di un nuovo Re.
La miscredenza diventa un forte impulso a ricerca Dio. Come accade spesso quando imperversa l’agnosticismo, l’ostilità preconcetta. Così l’errore stimola ricerca, il male diviene premessa del bene le tenebre della luce il brutto fa nascere la nostalgia, della bellezza.
“informatevi”
• Unite le luci, chiedete: alla Verità si giunge non da soli ma insieme. Serve il dialogo e l’ascolto sincero
• “accuratamente”:
cioè a cuore, con cuore, con passione e investendo risorse.
La Verità cristiana è radicale nelle sue esigenze e richieste. Ma quello che si lascia vale niente rispetto a Quello che si trova
E’ così che il cristiano è pronto a dar ragione della sua fede-speranza.
La ricerca di Dio non è più, se mai lo è stata, riserva degli specialisti. Non c’è monopolio. La comunità credente è il suo naturale soggetto. Lo spazio è la strada, la vita. Un apporto prezioso può venire dai poveri e dalle donne.
E la ricerca di Dio occorre farla non a tavolino, ma in ginocchio, esposti al Sole e al suo mistero. Gli atteggiamenti: il pensiero del cuore e della mente, la contemplazione e la capacità di meravigliarsi.
Più che parlare di Dio, occorre parlare a Dio, con Dio. Meglio ancora solo ascoltare Dio
4.”la stella precedeva”
Magi sono sedotti da una stella e ai loro piedi spuntano ali impazienti.
Prima di ogni storia c’è sempre un Evento che precede: il fiore la primavera, la sorgente il fiume.
La libera e gratuita iniziativa di Dio precede sempre cammino uomini.
Il racconto della creazione inizia con la lettera Bet, perché Alef è riservata a Dio.
Noi amiamo solo perché siamo (stati) amati.
Siamo vivi perché la vita ci precede.
Crediamo perché la Verità è prima, vediamo perché prima c’è la luce.
Il primato è di Dio, non dell’uomo.
Se il primato è dell’ uomo, ne consegue fatalmente un mondo non contro Dio, ma contro l’uomo.
Se il Signore non edifica la casa invano si affaticano i costruttori.
La Modernità è l’epoca del primato assoluto dell’uomo e abbiamo registrato Auschwitz, Hiroshima- Chernobil-Tangentopoli, Guerre Mondiali, inquinamento, violenza…
Occorre restituire il primato a Dio: ne va della vita del mondo.
5. “… Prostratisi lo adorarono…”
Il cammino dei Magi è la parabola del cammino di fede e della sua sua meta.
La fede è autentica se porta ad un incontro adorante.
Mettersi in ginocchio è il destino grande dell’ uomo.
L’uomo? un essere chiamato alla preghiera degli Angeli: Santo, Santo, Santo…
La sapienza Magi? Il loro prostrarsi ai piedi del Bimbo, epifania di un Mistero di Luce.
Se l’intelligenza: non cade in ginocchio dinanzi alla Verità: degenera in autoidolatria, in narcisismo e morte.
I Magi sono grandi non per la loro scienza, ma perché riconoscono la loro piccolezza davanti al Grande.
“Adorarono”:
Muti. Solo il Verbo è autorizzato a parlare.
La bocca è muta, per incapacità di dire l’indicibile.
Allora si attivano gli occhi.
Siamo tutti chiamati ad avere la nostalgia-febbre dei Magi.
La Mistica è il livello minimo della preghiera.
Prima la mistica, poi l’ascetica e l’etica.
La mistica: non è un atteggiamento elitario, non è un privilegio aristocratico.
Il suo cuore: è l’inabitazione trinitaria.
Nell’uomo il segreto movimento è l’azione dello Spirito.
La sua via è Cristo.
Più che agire noi, dobbiamo lasciarci plasmare da Dio.
L’adorazione è lo stupore per le meraviglie di Dio.
Il Maestro di adorazione è lo Spirito, non le tecniche, neppure quelle orientali
Noi siamo chiamati ad adorare nel deserto grande della città.
Bisogna ritagliarsi spazi di silenzio.
E’ l’unica via di uscita da una crisi che non è di natura etico-politica ma spirituale.
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