Amici,
semplici e membri della Fraternità
Nazareth,ecco, per chi ha piacere di riceverla, una breve meditazione sul
vangelo della DOMENICA VI DEL TEMPO
ORDINARIO dell’Anno liturgico
1. Circa
il rapporto tra la Legge di Mosè (A. T.) e la Legge nuova proposta nel suo
Vangelo (N. T.),Gesù indica da un lato non un’antitesi, una contrapposizione,
ma una continuità, dall’altro lato però
segnala anche una novità, un trascendimento e un inveramento della prima nella
seconda.
Una continuità perché
entrambe sono tentativi generosi e legittimi di risposta della creatura a
quanto Dio ha fatto per ognuno di noi. E, ovviamente, più grande è il dono fattoci
da Dio, più esigente deve essere la nostra risposta. Ora, in Cristo, Dio ha
dato se stesso alla creatura come prossimità, come amore e come misericordia.
Conseguentemente la creatura deve rispondere al suo Creatore e Signore con una
generosità nuova e radicale, con un amore totale, un amore simile a quello del
suo Dio. Ad un Dio Padre tenero
l’uomo deve rispondere da figlio affettuoso.
2. La
risposta degli Scribi e dei Farisei per Gesù era insufficiente. Era infatti
calcolata con la logica della prestazione
dovuta, della tassa minima da corrispondere. Gesù introduce e propone un’altra logica: quella dell’amore, del
dono gratuito, superando sia il mercantilismo, sia il minimo sindacale dovuto, con il metro dell’eccedenza, del di più,
del tutto. Insomma Dio è ragionevole: vuole tutto, dopo aver dato tutto. Con
Gesù emergono due logiche in evidente contrapposizione da applicare a 5
fattispecie diverse. Per quanto riguarda l’omicidio Gesù precisa che non solo
ammazzare con un’arma una persona è violazione del V° comandamento, ma anche
solo adirarsi contro un fratello è ucciderlo, anche il proverbio ci dice che la
lingua ammazza più della spada. Per l’adulterio Gesù precisa che non solo il
tradimento ricade sotto la relativa
rubrica , ma già solo uno sguardo concupiscente nei confronti di una donna
sporca l’anima. Similmente per il divorzio: accampare ragioni pretestuose per
sottrarsi da un rapporto difficile non
libera dalla violazione di un patto giurato solennemente. Esigente è anche la
richiesta di Gesù per il giuramento in generale. Non basta un’astuzia lessicale
a esonerare chi lo ha pronunciato. E così via. Per Gesù non basta non
commettere il male, occorre operare il
bene. Non basta avere le mani pulite, bisogna che siano piene, non vuote.
Per Gesù esistono due codici: il codice del dovuto e il codice del gratuito. Cioè: non basta la
giustizia della Legge, occorre la giustizia dell’amore. E questo perché? Perché
il dovuto a Dio è tutto!
3. Tre
campi di validità e applicabilità della Parola di Gesù:
a. La
vita personale: quella intima, quella relazionale e quella privata
b. La
vita della Comunità cristiana
c. I
vari mondi vitali che frequentiamo. In essi dobbiamo infondere il lievito del
nostro servizio per fermentarli con l’annuncio della novità dell’evangelo.
Per Gesù oltre all’osservanza della Legge occorre
imitare la volontà buona e compassionevole di Dio.
Nessun commento:
Posta un commento