Buon Nuovo
Anno Liturgico a tutti. Ecco un
piccolo sussidio per iniziarlo bene con la Prima domenica di Avvento
1. L'avvento
L'avvento è il
tempo nel quale la comunità credente ripercorre l'attesa del Messia e, poi, ne
accoglie La venuta nel tempo.
L'avvento è il
tempo del Dio che viene per offrire all'uomo la sua compagnia, per liberarlo
dalla solitudine e dall'angoscia cui lo spinge la cultura del presente mentre
l'uomo è fatto per l'eterno. L'avvento e anche il tempo della risposta gioiosa
e confidente dell'uomo. È un tempo per vivere rapporti nuovi e, così,
realizzare il ideale della creazione compromessa dal peccato.
2. Le letture bibliche di questa domenica
A. San Paolo.
La storia è
orientata al compimento del Giorno del Signore. La notte è lunga: da qui
smarrimento e angoscia nei credenti. Ma la notte è anche avanzata: dunque siamo
vicini all'alba.
Cosa dobbiamo
fare? Dobbiamo attendere e sperareil futuro di Dio. Questo futuro di Dio viene
inatteso e improvviso. Il futuro di Dio è
Gesù Cristo al quale dobbiamo sottometterci e del quale dobbiamo
rivestirci. Il futuro di Dio è la rivelazione piena dell'amore di Dio.
Il credente in Cristo
non segue i richiami della carne, cioè l'egoismo, nei suoi desideri. Il
credente si lascia guidare dallo Spirito di Dio che è amore e santità. Il
credente fa diventare presente il futuro che spera modellando la sua vita su
Cristo.
B. Il Vangelo
Il futuro - è
questo il messaggio del Vangelo di oggi - viene anche come giudizio di Dio.
Un giudizio che
separa due uomini. Un giudizio che viene improvviso e inatteso, come è venne il
diluvio. Un giudizio incerto circa l'ora e il modo: bisogna solo essere sempre
pronti e preparati.
C. lsaia
Isaia descrive il
suo grande amore per il tempio del Signore. Al tempio egli vede convergere
tutti i popoli perché lì finalmente la giustizia e la pace incontreranno le
promesse di Dio.
Il profeta, però,
si rivolge solo a gente che spera e attende, non agli scettici, ai
disincantati, ai ripiegati su se stessi.
3. Spiritualità del tempo di avvento
Bisogna uscire dal
torpore e dall’assopimento spirituale.
Occorre molta
attenzione per cogliere i segni del Signore che viene, che sempre viene.
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