1. La questione posta dai Sadducei è: ci sarà e come sarà-se ci sarà- il dopo-morte?Per i Sadducei non ci sarà: le difficoltà per loro nascono dalfatto che essi concepiscono l'altra vita in termini di continuitàcon la vita terrena.Per Gesù invece non esiste continuità rigida tra questo mondo,contingente e provvisorio, e il mondo futuro, la patria celeste.Per Gesù le caratteristiche del mondo dei risorti sono opposte aquelle attuali: perché là la vita continua la vita là non ha né inizio, né fine conseguentemente non ha più luogo il matrimonio in vistadella generazione e non è più possibile la morte.Insomma: non ci sarà alcuna coordinata spazio-temporale, crocee dilizia, confine e limite dell'attuale esistenza. Se poi -dice ancora Gesù- si vuole affermare qualcosa dipositivo della vita futura, si deve partire direttamente da Dio eaffermare che i figli della risurrezione saranno figli di Dio.Apparterranno alla vita stessa di Dio e ne condivideranno lecaratteristiche (amore ed eternità). Se, di quella esistenza, sivuole un modello, non si deve più pensare all'esperienza terrena,ma agli angeli. I risorti saranno uguali agli angeli, quindi avrannouna nuova esistenza, quasi una nuova natura.La vita con Dio: il paradiso1. Ma non è facile pensare la vita con Dio essendo egli al di là diogni immaginazione e di ogni pensiero.Quando gli scrittori sacri parlano del mondo perfetto di Dio, dellasua città, lo fanno cancellando da questa realtà celeste ognitraccia di male e di sofferenza.
2. Forse la definizione più bella della Gerusalemme celeste èl'annotazione semplicissima dell'Apocalisse: "Dio asciugheràogni lacrima dai loro occhi". Occhi senza lacrime, dunque inparadiso.
3. Ma un occhio può essere asciutto per cinismo o perindifferenza al dolore altrui, oppure per stoica sopportazione delproprio dolore, o perché le lacrime uno ormai le ha versate tutte.Ma la parola di Dio parla di occhi asciutti non perché non ci sonopiù lacrime, ma perché queste lacrime sono state asciugate.C'erano e sono state tolte. C'è stato dunque un cambiamento, unpassaggio.
4. Per i credenti le lacrime sono il tempo presente, la storiaumana solcata dal partire come un volto lo è dal pianto.Dire allora che le lacrime sono asciugate significa affermare chesi è entrati in un nuovo tempo, nel futuro di Dio dove il patire ècancellato, assente.Questo parlare di lacrime asciugate noi, però, possiamo farlosolo dentro il tempo presente, che è il tempo delle lacrime. Solose viviamo nel pianto possiamo pensare e sperare un mondosenza lacrime. Per chi è soddisfatto nel tempo presente questodiscorso è senza senso.
5. Dunque la parola di Dio pensa fondamentalmente il paradisocome la terra senza male, sognata da chi vive nella terra abitatadal male. Del resto non è questo il senso della descrizione biblicadel paradiso, dell'Eden?
In Genesi 2 -prima del peccato- èpresentato un mondo dove l'esistenza umana è pienamenteriuscita nelle relazioni che la costituiscono. In Genesi 3 si narrainvece di come il peccato abbia corrotto e rovinato quellerelazioni. L'autore di quelle pagine, ovviamente, non era presente primadella colpa. Egli ha esperienza solo del mondo ormaicompromesso e solo per antitesi può disegnare quello
dell'innocenza. Così l'autore ha esperienza di un corpo (e di un io che lo inabita)vissuto come opacità, come nido velenoso di concupiscenza e diaggressività e questo gli fa pensare per antitesi ad un corponudo che dice trasparenza, innocenza, che non ha nulla danascondere perché tutto è a posto, in un'armonia senzadissonanze.Similmente l'autore fa esperienze di relazioni interpersonalisegnate da sospetto, violenza e perciò sogna e disegna unmodello relazionale dove regna la reciprocità armoniosa, lacomunione dei diversi. Infine l'autore conoscendo solo una terra maledetta, avara neiconfronti dell'uomo, sogna fiumi irrigui e vegetazione fitta, terrabuona e zolle seconde.6. Paradiso, allora, è da pensare come compimento perfetto dellavita nelle sue fondamentali relazioni.Paradiso, in altri termini, come perfezione della comunione degliuomini con Dio e tra di loro, come circolazione perfettadell'amore infinito di Dio.Quest'amore ci permetterà di sperimentare, di vedere faccia afaccia Dio e di goderlo come bene che dà infinita beatitudine.Altro non ci è dato di dire, anche perché la terra e il cielo che cisono promessi saranno nuovi…
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