La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

domenica 15 settembre 2019

Domenica 24ª del tempo ordinario - Spunti di riflessione sul brano evangelico. Don Pietro

1) Due sono i termini chiave: gioia-festa e perdere-trovare.
In apertura il brano evangelico ci presenta Gesù che accoglie i peccatori che andavano da lui per ascoltarlo.
La gente li emarginava, li considerava maledetti e contaminanti. Gesù non condivide questo giudizio e contraddice a questa prassi: egli diviene solidale con porta loro l'amicizia di Dio.
Nel comportamento di Gesù la gente ravvisa un attentato all'ordine sociale e la presentazione di una immagine di Dio diversa rispetto alla religione tradizionale.
Questo provoca scandalo e attira a Gesù critiche e opposizione.

2) I personaggi della parabola

a) il figlio minore
Questi denunzia un profilo umano decisamente povero:   padre per lui vuol dire soprattutto abbondanza di beni, agiatezza.
I suoi sentimenti dall'inizio alla fine della storia sono per niente nobili:
·                     prima pretende la sua parte di eredità e poi vuole recuperare l'abbondanza perduta perché è nel bisogno
·                     non gli importa nulla della pena del padre

b) il figlio maggiore
 è, se possibile,  fugara ancora più negativa rispetto al fratello:
·                     non si rivolge al genitore con il titolo di padre. Questi, per lui, è solo un ingombro di cui non ha saputo liberarsi
·                     non riconosce nell'altro figlio il suo fratello
·                     tanto meno  capisce il senso di una festa che è un ritrovarsi e un accogliersi
·                     gli importa solo del capretto che non ha avuto mentre per il fratello si è ammazzato il vitello grasso.
·                     è un ragioniere: valuta  tutto in termini di interesse, di utile, di quantità.

c) il padre
è la figura centrale della parabola
·                     compie una serie di atti sconvolgenti, che non hanno giustificazione alcuna nei soliti motivi: proprietà, legge, rispetto, onorabilità, interesse di gruppo o di famiglia
il suo comportamento sconvolge perché non ha altro motivo che il suo essere padre, nessun altro interesse che l'amore . Per amore:
·                     soddisfa la richiesta illegittima del figlio di smembrare la proprietà
·                     rifiuta la lodevole richiesta del figlio tornato di essere trattato come un servo.
·                     non tiene in quarantena il figlio pentito, per accertarne la conversione, come imponeva lo standard morale dell'epoca
·                     compie gesti sembrerebbe senza proporzione e giusta motivazione verso un figlio tanto degenere:
·                     corre verso di lui: cosa disdicevole per un uomo del suo rango e della sua età
·                     bacia il figlio e dà ordini deliranti per una festa grandiosa che ha dell'inverosimile
·                     comprende anche il figlio maggiore, ma gli spiega che il cuore di un padre ha ragioni che la ragione commerciale del figlio non può capire e cerca di coinvolgerlo in una festa facendogli scoprire dimensioni del vivere che un ragioniere  come lui neppure immagina

3) Il messaggio della parabola

L'amore di Dio è incredibile, sfugge ai parametri umani e, ora, quest'amore folle vive ed opera nella persona di Gesù, nel suo comportamento verso gli emarginati e i peccatori.
La comunità che si ispira a  Gesù deve imitare un tale atteggiamento verso gli emarginati e i lontani o, per meglio dire, gli allontanati.

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