1) Due sono i termini
chiave: gioia-festa e perdere-trovare.
In apertura il brano
evangelico ci presenta Gesù che accoglie i peccatori che andavano da lui per ascoltarlo.
La gente li
emarginava, li considerava maledetti e contaminanti. Gesù non condivide questo
giudizio e contraddice a questa prassi: egli diviene solidale con porta loro
l'amicizia di Dio.
Nel comportamento di
Gesù la gente ravvisa un attentato all'ordine sociale e la presentazione di una
immagine di Dio diversa rispetto alla religione tradizionale.
Questo provoca
scandalo e attira a Gesù critiche e opposizione.
2) I personaggi della
parabola
a) il figlio minore
Questi denunzia un
profilo umano decisamente povero: padre
per lui vuol dire soprattutto abbondanza di beni, agiatezza.
I suoi sentimenti
dall'inizio alla fine della storia sono per niente nobili:
·
prima
pretende la sua parte di eredità e poi vuole recuperare l'abbondanza perduta
perché è nel bisogno
·
non
gli importa nulla della pena del padre
b) il figlio maggiore
è, se possibile, fugara ancora più negativa rispetto al
fratello:
·
non
si rivolge al genitore con il titolo di padre. Questi, per lui, è solo
un ingombro di cui non ha saputo liberarsi
·
non
riconosce nell'altro figlio il suo fratello
·
tanto
meno capisce il senso di una festa che è
un ritrovarsi e un accogliersi
·
gli
importa solo del capretto che non ha avuto mentre per il fratello si è
ammazzato il vitello grasso.
·
è
un ragioniere: valuta tutto in
termini di interesse, di utile, di quantità.
c) il padre
è la figura centrale della parabola
·
compie
una serie di atti sconvolgenti, che non hanno giustificazione alcuna nei soliti
motivi: proprietà, legge, rispetto, onorabilità, interesse di gruppo o di
famiglia
il suo comportamento sconvolge perché
non ha altro motivo che il suo essere padre, nessun altro interesse che l'amore
. Per amore:
·
soddisfa
la richiesta illegittima del figlio di smembrare la proprietà
·
rifiuta
la lodevole richiesta del figlio tornato di essere trattato come un servo.
·
non
tiene in quarantena il figlio pentito, per accertarne la conversione,
come imponeva lo standard morale dell'epoca
·
compie
gesti sembrerebbe senza proporzione e giusta motivazione verso un figlio tanto
degenere:
·
corre
verso di lui: cosa disdicevole per un uomo del suo rango e della sua età
·
bacia
il figlio e dà ordini deliranti per una festa grandiosa che ha
dell'inverosimile
·
comprende
anche il figlio maggiore, ma gli spiega che il cuore di un padre ha ragioni che
la ragione commerciale del figlio non può capire e cerca di coinvolgerlo
in una festa facendogli scoprire dimensioni del vivere che un ragioniere come lui neppure immagina
3) Il messaggio della parabola
L'amore di Dio è incredibile, sfugge
ai parametri umani e, ora, quest'amore folle vive ed opera nella persona di
Gesù, nel suo comportamento verso gli emarginati e i peccatori.
La comunità che si ispira
a Gesù deve imitare un tale atteggiamento
verso gli emarginati e i lontani o, per meglio dire, gli allontanati.
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