1. Chi sono i poveri? L’umanità indigente.
• non quanti hanno il cuore distaccato dalle ricchezze ma quanti si trovano realmente in situazione di indigenza (sono, infatti, elencati insieme a ciechi, zoppi…)
• sono quanti si trovano ad essere umanamente svantaggiati
• proprio ad essi Dio destina il suo regno, indipendentemente da come essi si pongono dinanzi alla loro situazione disgraziata.
2. Perché proprio a queste persone Dio destina il Regno?
• Nel Medio oriente come dovere fondamentale di un regno ideale c’è l’attenzione particolare da dare a chi è nel bisogno
• Dio, in Gesù, realizza pienamente quest’ideale di Regno, governo, amministrazione
• Questo per evidenziare la gratuità pura dell’amore di Dio
• Essi non hanno niente che attiri lo sguardo di Dio e motivi la sua scelta
• Dio sceglie i poveri perché li ama con un amore gratuito
• Questo è evidentissimo rispetto ai piccoli e peccatori.
3. Ma, neppure per il povero, la salvezza è automatica.
• L’uomo povero sta sempre dinanzi all’offerta di alleanza di Dio come libertà che risponde al dono del Regno
• IL povero può accoglierlo o rifiutarlo:
• se l’accoglie insieme alla sua povertà diventa povero in spirito.
4. Il povero è beato, perché testimone di verità.
l’esistenza di ogni uomo è
- fondamentalmente insicura
- non a casa, slogata, fuori di sé, alienata
la povertà e malattia sono reinsorgenze del caos, della fondamentale situazione di minaccia cui l’esistenza è sempre esposta.
Ora, a quest’uomo (ogni uomo) radicalmente povero, Dio dona
- il Regno
- la salvezza
Il povero (zoppo, cieco…), che lo sappia o no, testimonia la verità sull’uomo.
Il ricco passa tra i poveri
- o condividendo le sue ricchezze
- o rinunciandovi per seguire il Signore Gesù.
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