La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

sabato 16 febbraio 2019

Vangelo della DOMENICA VI p. a.. Riflessione di Don Pietro

PER MANIFESTARSI DIO SCEGLIE CIO’ CHE NON E’, IL NON-VALORE

1. Chi sono i poveri? L’umanità indigente.
non quanti hanno il cuore distaccato dalle ricchezze ma quanti si trovano realmente in situazione di indigenza (sono, infatti, elencati insieme a ciechi, zoppi…)
sono quanti si trovano ad essere umanamente svantaggiati
proprio ad essi Dio destina il suo regno, indipendentemente da come essi si pongono dinanzi alla loro situazione disgraziata.

2. Perché proprio a queste persone Dio destina il Regno?
Nel Medio oriente come dovere fondamentale di un regno ideale c’è l’attenzione particolare da dare a chi è nel bisogno
Dio, in Gesù, realizza pienamente quest’ideale di Regno, governo, amministrazione
Questo per evidenziare la gratuità pura dell’amore di Dio
Essi non hanno niente che attiri lo sguardo di Dio e motivi la sua scelta
Dio sceglie i poveri perché li ama con un amore gratuito
Questo è evidentissimo rispetto ai piccoli e peccatori.

3. Ma, neppure per il povero, la salvezza è automatica.
L’uomo povero sta sempre dinanzi all’offerta di alleanza di Dio come libertà che risponde al dono del Regno
IL povero può accoglierlo o rifiutarlo:
se l’accoglie insieme alla sua povertà diventa povero in spirito.

4. Il povero è beato, perché testimone di verità.
l’esistenza di ogni uomo è
- fondamentalmente insicura
- non a casa, slogata, fuori di sé, alienata
         
la povertà e malattia sono reinsorgenze del caos, della fondamentale situazione di minaccia cui l’esistenza è sempre esposta.
Ora, a quest’uomo (ogni uomo) radicalmente povero, Dio dona
-    il Regno
- la salvezza

Il povero (zoppo, cieco…), che lo sappia o no, testimonia la verità sull’uomo.

Il ricco passa tra i poveri
- o condividendo le sue ricchezze
- o rinunciandovi per seguire il Signore Gesù.

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