La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

lunedì 15 ottobre 2018

RIFLESSIONE SULLA DOMENICA XXVIII TEMPO ORDINARIO. Don Pietro

1.  Povertà e sequela

A chi vuole seguirlo, Gesù chiede la pratica effettiva della povertà.
Il "giovane ricco" trova molta difficoltà a seguire Gesù a causa delle ricchezze che possiede.
Questa condizione della povertà, per entrare nel Regno, non per essere perfetti, Gesù l a richiede a tutti, sia pure con modalità diverse.

2. Ma cosa chiede Gesù a tutti per entrare nel Regno?

Chiede tre cose:
la prima: vendere tutto..
la seconda: la nonviolenza assoluta.
La terza: la rinuncia al potere.
Non basta l’osservanza dei comandamenti, come richiesto nell'Antico Testamento.
La povertà da intendere interiormente come libertà da ogni spirito di possesso e concretamente come distribuzione (o restituzione?) ai poveri delle ricchezze accumulate. 
Bisogna lasciare le ricchezze per trovare il Regno.

3. Motivazioni della radicalità chiesta da Gesù

La ricchezza ha  un carattere di estrema caducità.
Essa è estremamente pericolosa: occupa nel cuore il posto di Dio e dei fratelli.
Spesso essa si accompagna all'ingiustizia allo sfruttamento.
Produce una felicità (ma forse sarebbe più appropriato parlare di agiatezza) che non può placare i desideri profondi del cuore umano.

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