La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

venerdì 26 ottobre 2018

RIFLESSIONE SUL VANGELO DELLA DOMENICA XXX TEMPO ORDINARIO. Don Pietro

1. Bartimeo. Il cieco, sedeva lungo la strada a mendicare
Questo cieco è l'icona dell'uomo di oggi. Sono tante le cataratte per che ottundono i sensi interiori dell'uomo moderno. La strada dove giace è l'immagine viva dei suoi stati di disperazione, di alienazione, di attivismo e di vuoto.

2. "Cominciò a gridare. Molti lo sgridavano"
Il grido è un  registro legittimo per la nostra preghiera. La cultura  dominante invece ci invita a nascondere i nostri mali, considerati come vergogne. Perché la città deve sempre godere di una buona immagine. I poveri poi vanno deportati in ghetti appositamente  loro destinati. La loro presenza potrebbe turbare la brava gente.
Anche molti intellettuali, quelli che una volta si chiamavano i chierici, hanno vergognosamente tradito il loro compito perché contribuiscono a far ignorare il dolore ed i poveri.

3. Gesù si fermò
Emerge in questo comportamento di Gesù la straordinaria potenza della preghiera: essa può mutare i piani  i piani di Dio.
Gesù si fermò. Fermarsi è il verbo del samaritano e il verbo di chi per amore rallenta il suo passo. E’ il verbo che ci costringe a ripensare il tempo che viviamo e il senso che gli diamo.

4. Gesù disse: chiamatelo!
La prima missione dei discepoli del Signore è proprio quella di chiamare i i perdenti e portarli a Gesù.

5. Gli dissero: "coraggio, alzati, ti chiama"
Ecco la seconda missione dei discepoli: dare speranza, rimettere in piedi  i caduti, ridare dignità alle persone,. E la dignità più grande è annunciare ad ognuno che è chiamato da Dio.

6. "Gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù" 
Per incontrare Gesù occorre preventivamente liberarsi di tutti i mantelli,gli orpelli inutili che impediscono alla nostra identità profonda di rivelarsi.
Occorre poi l'entusiasmo nell'andare a lui e anche la prontezza nell'incontrarlo quando ci chiama.

 7. Gesù: "che vuoi che io ti faccia?"
Che vuoi che io ti faccia: non è forse questa la domanda di chi è servo?
Nella domanda di Gesù emerge anche un altro aspetto paradossale del suo messaggio. La potenza di Dio è messa a disposizione, è offerta alla debolezza, non alla forza.

8. "Che io riabbia la vista"
Un esempio luminoso di preghiera vera. Perché nasce dal riconoscimento umile e sincero delle proprie cecità. Perché e un’ invocazione alla luce. Perché è disponibilità a farsi "ferire "dalla luce, cioè dall'amore luminoso della luce di Dio.

9. Gesù: "la tua fede ti ha salvato"
Solo la fede salva, la fede come ascolto-obbedienza è quella che salva.

10. E il cieco guarito prese a seguirlo
Ma sequela  del Signore  equivale ad un certificato che autentica una guarigione totale ottenuta.
Al cieco finalmente si è aperto il terzo occhio, quello del cuore.
Ora egli vede veramente perché solo chi segue Gesù ha vista buona per vedere l’invisibile…
Dove seguire Gesù? Verso la Luce che è vita eterna..
La strada che Gesù indica è quella della croce. Ma la fede e l'amore sanno percorrerla.

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