1. Gesù è costituito Signore e Re
Gesù Cristo è innalzato, esaltata, glorificato perché si è abbassato, si è umiliato, ha donato tutta la sua vita fino alla morte e alla morte di croce.
Con questo evento tutta la storia della salvezza operata da Dio ha come il suo coronamento, il suo sigillo.
2. Inizia il tempo della Chiesa e la sua missione
Con l’ascensione Cristo non è più fisicamente presente sulla terra, eppure continua ad operare per mezzo dello Spirito promesso e donato.
La Chiesa è uno degli strumenti attraverso cui lo Spirito del Cristo continua ad operare. Essa non può restare per sempre a contemplare il cielo dove il suo Signore è rientrato, ma deve annunciare la Buona Notizia a tutti e trasmettere il dono dello Spirito.
3. Il senso dei 40 giorni precedenti l’Ascensione
Quaranta è, nella Scrittura, il tempo-durata ordinario delle manifestazioni di Dio. Tale, dunque è anche l’Ascensione.
Quaranta indica, sempre nella Bibbia, un periodo completo di preparazione ad una missione o ad un incarico. Così è stato per Gesù nel deserto e così è ora anche per i discepoli.
Essi infatti ricevono una formazione completa:
• Stando a mensa con Gesù realizzano una piena comunione con lui
• Ricevendo la Spirito sono abilitati ad annunciare Gesù, Buona Notizia per il mondo
4. Noi e l’Ascensione
Occorre che pensiamo più spesso al Cielo che è la meta ultima della nostra esistenza. Lì c’è la nostra dimora definitiva. Lì la nostra vera vita.
Il nostro destino, infatti, è la vita eterna. Quella terrena è una semplice preparazione, per quanto dono stupendo e meraviglioso essa possa essere…
Dobbiamo imparare a considerare la vita terrena –caduca- nell’ottica e nella prospettiva di quella futura – eterna.
Questo per vivere meglio già su questa terra.
Per guardare la terra e la storia con occhi nuovi, quelli di Dio.
Per sopportare senza devastazioni e disperazione le immancabili angustie dell’esistenza.
Per trasformare il mondo nella terra dell’amicizia e della solidarietà, della comprensione e della misericordia.
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