La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

venerdì 4 maggio 2018

DOMENICA VI DI PASQUA: RIFLESSIONI DI DON PIETRO.

1. “Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi. Rimanete nel mio amore”.
Non dovremmo più dire “Dio esiste”, ma “Dio ama”,  Dio è “Amore”, perché solo l’amore fa esistere.
L’amore è vita, la vita. Il contrario della vita non è la morte, ma il nulla, cioè in non amore.
Gesù è vivo perché è amato dal Padre ed ama. Noi esistiamo per ché un Amore che preesiste a noi, ci raggiunge e penetra in noi con la sua energia.
La nostra stupenda e pericolosa libertà si gioca tutta nell’accogliere quest’amore, nell’entrare nel suo flusso eterno e stabilizzarci in esso: “Rimanete nel mio amore”:

2. “Se osserverete i miei comandamenti rimarrete nel mio amore”
L’amore vero, come quello di Gesù, non è spontaneismo. Sentimentalismo o realtà consegnata alle nostre scelte umorali.
L’amore deve informarsi a regole ben precise,non stabilite da noi, anzi indisponibili alla nostra volontà.
E’ Gesù, Parola del Padre, che ci indica modalità, contenuti, destinatari del nostro amore. A queste norme dobbiamo ispirarci, come ha fatto Lui rispetto alla volontà del suo e nostro Padre.

3. “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati”
L’amore, pur essendo l’espressione più libera della nostra vita puùessere solo comandato e “donato”.
L’uomo, infatti, è nativamente egocentrico e solo da un “Altro” può essere chiamato in modo imperativo a uscire da sé, a contrarre lo spazio del proprio IO per “fae spazio”, accogliere l’altro e gli altri.
Quest’ordine ci raggiunge attraverso gli altri che con la loro costitutiva povertà, con il loro bisogno-diritto di colmarsi di vita, fondano il nostro dovere di amarli.
Gli altri sono la domanda, noi la doverosa risposta.
Il “perché” e il “come” amare sono nell’amore di Dio verso di noi.
Dobbiamo amare, perché siamo stati amati.
E come siamo stati amati?
Siamo stati amati gratuitamente. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”
“L’amore di Dio è pura libertà che vuole donare, senz’altra ragione che quella immanente al dono” .
Così si è comportato Dio con Israele, così dobbiamo comportarci noi verso gli altri. Così descrive l’amore di Dio A. Rizzi e prosegue tratteggiando le altre caratteristiche di questo amore
Dio è fedele nel suo amore verso di noi.
L’amore dato una volta, è dato per sempre, vincola se stesso con una potenza che vince il tempo.
Dio ci ama con tenerezza, ci ama facendosi prendere le viscere, come spesso dice la Scrittura. L’espressione dice coinvolgimento interiore, partecipazione personale a quanto succede all’amato, fino a non tollerare l’idea che si perda.
Dio ci ama con misericordia: l’amore non vince soltanto il tempo, ma un nemico ancora più accanito: la colpa, la infedeltà e si fa perdono.
Naturalmente un amore che perdona non significa indifferenza. L’amore è esigente, vuole risposta. Un amore esigente è un amore adulto, serio, ricco di dignità.
Dio ci ama con concretezza: non amore a parole soltanto, cioè, né con la lingua, ma nei e con i fatti e nella verità.
Importante non è parlare di amore,ma incarnarlo nei gesti.
La nostra è la religione della Parola che si fa carne, acquista visibilità e tangibilità.
Infine la radicalità caratterizza l’amore di Dio: amare significa essere pronti se necessario, ed è sempre necessario, a dare la vita, cioè a spenderla per gli altri nel servizio e nel dono.
Questa è la “rivoluzione” cristiana già realizzata nei Santi di sempre e ora ri-proposta a noi.

4. “Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”
La gioia è l’aspirazione fondamentale di ogni uomo.
Dio non è contrario, o geloso. L’approva.
Solo che il mondo propone una gioia a “buon mercato”, offerta e venduta sui vari banchetti del piacere superficiale e del godimento stordente e alienante.
La gioia che il Signore ci propone nasce dalla c certezza di essere amati e di amare a nostra volta.
L’egoista questo non lo capisce e non l’accetta.
Il santo, l’uomo che ama è la persona più lieta e gioiosa che esista.

Nessun commento:

Posta un commento