Quaresima: tempo di
grazia per riscoprire e rimettere in circolo, dentro fuori di noi, parole
antiche dimenticate, espulse troppo frettolosamente c linguaggio e - cosa più
grave - dalla pratica della vita, privata e pubblica assenti nelle scelte e
dalle proposte che facciamo alle nuove generazioni
Nutrimento è la prima di queste parole cariche di energia.
Nutrimento non del corpo, forse almeno qui
da noi rimpinzato anche troppo. Nutrimento della mente e del cuore, assetate di
sapienza e di amore. La sorgente
inesauribile è in Dio che le ha
sparse con dovizia nel cosmo e dentro di noi. Una goccia d'acqua, un filo
d'erba, gli occhi di un bimbo, un'allodola che si strugge nel canto... il
profeta di Nazareth soprattutto, parlano di Dio molto più e molto meglio di mille
volumi di teologia e di tutti i bla-bla su di Lui.
Nutrimento come
assaporamento della tenerezza paterna di Dio: "gustate e vedete quanto è
buono il Signore" [Salmo 33(34), "Nutrirsi di Dio per diventare
pane e consolazione per tutti": come Gesù diventare pane spezzato e offerto a chi ha fame di verità, di
amore e di giustizia. E' questo il Regno di Dio. Ed è questa la passione che arde nel cuore del Figlio del falegname: annunciare e
trasmettere a tutti l'energia di Dio per
renderli felici, perché tutti avessero una vita degna, bella, realizzata nelle
sue aspirazioni più profonde. Nutrirsi della misericordia di Dio per divenire per tutti
ministri della consolazione, samaritani
per ogni uomo ferito dalla vita. Solo così potremo celebrare in festa e
degnamente la Pasqua verso cui la Quaresima ci incammina.
.
Buona Quaresima, per una vera e felice
Pasqua!
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