La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

sabato 18 maggio 2019

Riflessione sulla V Domenica di Pasqua. Don Pietro Mari

Due sono i temi principali dell’odierna pagina evangelica:
La morte di Cristo come luogo rivelativo:

A) della gloria del Figlio e del Padre
B) dell’amore fraterno tra i discepoli
Sono temi non disparati e lontani ma legati da intima coerenza.

A) la gloria
Il mistero pasquale si rivela come una duplice glorificazione:
a) Gesù glorifica il Padre, cioè lo manifesta come Dio, rivela che solo il Padre di Gesù Cristo è Dio, portando a perfezione la sua obbedienza e sottomissione fino alla morte.
- cioè non esiste nella storia del mondo un altro momento nel quale la Signoria unica di Dio si sia rivelata così pienamente come nella Croce di Gesù: questa Signoria la fa emergere proprio l’obbedienza di Gesù.
- Gesù nell’ultima Cena afferma:
“Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che egli mi ha comandato”.
- Anche noi: obbedendo a Dio glorifichiamo Dio.

b) Ma anche il Padre glorifica il Figlio nel mistero pasquale, cioè lo manifesta e accredita come Figlio, assumendolo nella gloria:
- la morte di Gesù, infatti, non è una sconfitta, ma in se stessa è già una vittoria: è il passaggio da questo mondo al Padre.
- Noi: nella fedeltà siamo riconosciuti come Figli.
Nel mistero pasquale Gesù manifesta perfettamente l’amore di Dio-Padre per tutti gli uomini e in questo Amore risplende la gloria di Dio.
-   Nello stesso mistero pasquale Gesù manifesta se stesso come il perfetto realizzatore dell’amore di Dio per gli uomini e in questo suo amore fedele risplende la sua gloria.

“Vi do un comandamento nuovo”
- La rivelazione della Gloria di Dio è, dunque, rivelazione di un mistero d’amore:
- è la rivelazione e la realizzazione di un amore gratuito, generoso, creativo.
- Da questo amore di Dio scaturisce il comandamento dell’amore fraterno.
- Esso non è un comandamento “etico” che nasce cioè dalla esigenza di garantire l’ordinata e pacifica convivenza degli uomini sulla terra.
- Esso ha invece un fondamento teologico, scaturisce cioè dalla rivelazione che Dio ha fatto di se stesso in Cristo.
- E’ l’amore di Dio per noi in Cristo che fonda e motiva il nostro amore per i fratelli.
- Come la natura intima di Dio trova nell’amore il suo principio,
- Come il rapporto di Dio col mondo trova ancora nell’amore libero e gratuito il suo fondamento
- Così anche la creatura di Dio, l’uomo, fatto a sua immagine, non può comprendere se stesso, non può vivere autenticamente, non può stabilire con gli altri relazioni di vita al di fuori di un amore capace di farsi dono come è quello di Dio.

“Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli”.                                                                                       
                                                                    (1 Gv 3,16)

Nuovo:
- E’ un comandamento “nuovo”
- non nel senso di recente, provvisorio
- ma nel senso di ultimo, definitivo, insuperabile.

3) “Come io vi ho amato, così amatevi voi gli uni gli altri”:
- Non si tratta di un esempio dall’esterno da imitare.
- Si tratta di lasciare operare una forza che è stata messa dentro i nostri cuori cioè:
- attraverso l’amore di Gesù penetra nei nostri cuori l’amore del Padre e li trasforma, li riempie di una forza d’amore, lo Spirito Santo che segna tutta la nostra esistenza.
- Dove si manifesta quest’amore lì si può riconoscere l’amore stesso di Dio e di Cristo in azione.

Tenere il posto di Dio:
- Quest’amore fraterno suscitato dall’amore di Dio, dopo la partenza di Gesù, tiene nel mondo il posto che aveva occupato Gesù nel gruppo dei discepoli.
Allora: Gesù tiene il posto a Dio cioè al suo amore.
Noi teniamo il posto a Gesù, cioè al suo amore.
Come per Gesù, anche per noi luogo supremo di rivelazione e realizzazione di quest’amore è la Croce.
- Quest’amore esigente orienta la città terrena verso la Gerusalemme celeste (Apocalisse).
- Fondare una Chiesa significa ogni giorno far vivere in essa, attraverso l’amore fraterno, l’Amore di Dio.

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