Il mondo è come l’occhio:
• il mare è il bianco
• la terra è l’iride
• Gerusalemme è la pupilla
• l’immagine riflessa nella pupilla è il Tempio
A Gerusalemme le pietre parlano:
• per gli ebrei le pietre del Muro del Pianto
• per i cristiani la pietra ribaltata del S. Sepolcro
• per l’Islam è la Cupola della Roccia al centro Moschea di Omar (rupe sacrificio Isacco e ascensione Maometto)
2. Visita di Gesù al Tempio (la II dopo la circoncisione)
• forse è la festa del suo “bar-mitzvah” (figlio della legge)
(il suo ingresso ufficiale nella comunità religiosa ebraica)
• La I parola di Gesù è Padre, come l’ultima sul Calvario e l’ultima da Risorto: “Manderò ciò che il Padre ha promesso”. Il suo è il Vangelo del Figlio che rivela il Padre. Gesù tornerà ancora a Gerusalemme per morirvi e risorgere. Gerusalemme è il segno: della vita e della morte, delle lacrime e della bellezza, del sangue e della luce. 10 porzioni di bellezza, gioia, sapienza e dolore.
3. A Gerusalemme la I Rivelazione di Gesù “Maestro” (didàscalos)
• il discepolo diventa Maestro e i maestri discepoli
• è venuto a liquidare la falsa sapienza sulla cattedra di Mosè
• “nessuno si faccia chiamare Maestro…”
• Egli è pieno di intelligenza (= penetrazione nel Mistero dell’essere e di Dio)
• Egli sa decifrare il senso della vita (“Lavorare a ben pensare, ecco il principio della morale”: Pascal)
• se non si pensa bene, si finisce “benpensanti”.
• La sapienza di Gesù è fonte di gioia e di stupore (“i dottori restarono stupiti”).
• Per comprenderla occorre la grazia, anche per Maria e Giuseppe
• “lo trovarono”: forse lo hanno perso per sempre.
4. “Non sapevate che io devo essere nella casa del Padre mio?”
• è l’apice della narrazione
• La vocazione di Gesù è di essere a disposizione del Padre, non di una pur santa famiglia di creature
• Egli appartiene innanzitutto a Suo Padre e a Lui deve servire
• solo così servirà anche gli uomini
• Se prima non si conosce il Volto di Dio non lo si può vedere nel volto dei fratelli
5. “Tornò a Nazareth e stava loro sottomesso”
• pur avendo un rapporto unico con Dio e la Sua Sapienza!
• i genitori debbono ritirare sogni e progetti sui figli per quelli di Dio: tutti, genitori e figli, sottoposti soprattutto a Dio! E’ il senso del vero pellegrinaggio: (esodo da se stessi per sottoporre tutto a Dio).
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