Un giro tortuoso ed "antieconomico", allo scopo di incontrare e "guarire-salvare" una sola persona. Che era "sordomuta", cioè una persona prigioniera perché impossibilitata a "comunicare", una persona privata dell'integrità-armonia creazionale
2. Modalità della liberazione del sordomuto
Questi viene chiamato in disparte: Gesù, dunque, detesta il clamore, la pubblicità, i bagni di folla, la teatralità.
Gesù con le dita lo tocca nelle orecchie, gli bagna la lingua con la saliva , cioè usa il suo corpo.
Le mani di Gesù sono "potenti" proprio perché sono "impotenti" come lo saranno soprattutto sulla croce.
Gesù usa la saliva: questa secrezione corporale era ritenuta carica di grande "potenza".
Nell'episodio abbiamo un chiaro contatto fisico di Gesù.
Egli non teme questo contatto, anzi sa che attraverso il corpo si può guarire.
Noi purtroppo ignoriamo le immense potenzialità del nostro corpo. Crediamo di più al potere dei medicinali.
Gli orientali sanno invece che in noi c'è una straordinaria carica di energia psico-fisica e spirituale.
3. "Apriti..."
L'esortazione è rivolta a "tutta" la persona.
Una persona ripiegata tutta su se stessa è come affetta da un vero cancro.
Dal deficit di comunicazione infatti derivano molte le nevrosi, stati depressivi, angosce.
Il "sacro" da solo non può "guarire".
Perché esso non è un vero evento linguistico e quindi neppure comunicativo.
Il sordo-mutisimo dei nostri tempi è riconducibile allo scarso o nullo ascolto della Parola di Dio o, anche, all’inflazione e saturazione di troppe parole inutili, spesso nient'altro che chiacchiere vane.
4. "Ha fatto bene ogni cosa"
Questo giudizio sulla bontà delle opere compiute da Gesù richiama e rinvia ad un'altra valutazione positiva: quella che Dio spesso fa della creazione appena uscita dalle sue mani. Nella prima pagina della Genesi, dopo ogni opera creata Dio è detto che era buona e financo molto buona. Con Gesù la creazione conosce un nuovo inizio all'insegna della bontà e di un nuovo apprezzamento positivo da parte del Padre.
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