La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

sabato 6 giugno 2020

S. Trinità, la riflessione di don Pietro

1. Dio è Trinità, perché è Amore
Nella prima lettura, tratta dalla Genesi, Dio proclama il suo nome di fronte a Israele: JHWH. Dio non è una forza anonima della natura, non è una potenza tenebrosa ultraterrena.
Dio ha un nome: dunque ha un volto, ha un cuore. Cioè è un Dio personale. I suoi attributi sono hesed ed hemet 
Hesed può tradursi con grazia, misericordia. JHWH  è cioè un Dio sensibile al dolore, non indifferente e freddo. Hemet  può tradursi con fedeltà. Dio colma il bisogno di vita dell'uomo con i suoi doni.
L’ira è solo una reazione breve e passeggera per il peccato dell'uomo.

2. Il Padre nel Figlio
Compassione, grazia e fedeltà Dio le manifesta soprattutto in Gesù Cristo, suo Figlio. In Cristo si conosce l'amore di Dio come amore solidale con l'uomo. L'amore di Dio in Cristo è dono totale,  "sino alla fine".
Perciò Gesù è immagine perfetta dell'amore del Padre.
Con Gesù Dio non dona solo cose preziose all'uomo (la vita, la libertà, la terra, la Legge...), ma dona se stesso. Per cui è annullata ogni distanza, è colmata dal dono di sé nel Figlio. Tra il Creatore e le creature, tra  il mondo e il suo fattore, tra il Santo e i peccatori nasce crolla il muro di divisione eretto dal peccato. Conseguentemente il nostro rapporto con Dio si decide nel nostro rapporto con Gesù suo Figlio. Chi crede in Gesù Cristo, cioè chi si lascia amare da Dio attraverso Gesù Cristo, non è condannato: il suo peccato è bruciato dall'amore di Dio.
Chi non crede in Gesù Cristo, cioè non si lascia amare e perdonare da Dio in Gesù Cristo, è già stato condannato: rimane nel suo peccato e nella condanna di Dio

3. Lo Spirito
L'amore del Padre e la grazia-Gesù ci sono comunicati attraverso il dono dello Spirito.
Lo Spirito è la comunione d'amore tra Padre e Figlio.
Lo Spirito apre i nostri cuori a questa comunione.
La Trinità è con noi" (II Cor): la Trinità è il mistero della nostra vita. La comunione che stabiliamo tra noi è il prolungamento della comunione trinitaria.
L'amore tra noi non è un ideale umano (etico)  ma è un riflesso in noi dell'amore divino.

4. Una vita trinitaria
Essa si realizza se viviamo con gli altri e per gli altri. 
Si realizza se doniamo tutto a Dio. 
Si compie se sappiamo uscire dal nostro io per andare incontro agli altri. E’ viva e reale se viviamo la comunione e il dono di noi stessi a Dio e ai fratelli

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