La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

giovedì 18 aprile 2019

Presentazione del Mistero pasquale della Settimana Santa. Dalla Domenica delle Palme fino alla Pasqua di Risurrezione.

“Quando le ragioni della vita ebbero vittoria definitiva su quelle della morte”

La Pasqua è un’ esperienza forte per tutti coloro che, avendo fatte con Cristo il viaggio della Quaresima come possibilità per l’uomo di maturare, ora si trovano con lui all'ultimo appuntamento, al duello decisivo, quando le ragioni della vita segnano la vittoria definitiva su quelle della morte.ci troviamo coinvolti non con idee, ma con fatti semplici e sconvolgenti.

1. LA DOMENICA DELLE PALME
Gesù entra a Gerusalemme come Re ed è accolto dalla folla plaudente che gli tributa omaggi e inneggia a Lui riconoscendolo come il Signore.chiari e trasparenti sono però i segni di una regalità altra rispetto a quelle mondane. Gesù è Re di pace. Cavalca un mite asinello e non  è circondato da armi e strumenti di distruzione e di morte. Non  i potenti lo accolgono, bensì i piccoli, gli umili, i poveri. Il suo trono non sarà di marmi pregiati. Regnerà dalla Croce. Sul capo non avrà un diadema tempestato dio pietre preziose, bensì una corona di spine.
L’odierna festività è colmata di letizia, di festa, di onore e di gloria per Gesù. Però già la Passione e Morte del Giusto proiettano la loro gelida ombra… Ecco la ragione per cui nella liturgia di questo giorno si proclama il Passio, il Vangelo della passione.

2. IL GIOVEDI’ SANTO
Cristo fa la Cena di addio, come ricordo permanente del suo amore per l’uomo. Ogni vita ha bisogno di alimento. La prima fame e sete di vita è quella di avere “ragione di vita”, verità, certezza, significati alti e, quindi, valori degni. Nell'Eucaristia di Cristo troviamo la verità stessa di Cristo, fatta di pane e di vita. Attraverso le grandi e sconvolgenti esperienze liturgiche del Giovedì Santo, Cristo dona se stesso come pane della verità per la vita del Mondo.

3. IL VENERDI’ SANTO
Cristo viene  brutalmente assassinato, sepolto, sigillato. L’innocente è sacrificato per l’uomo. La vita non  si ha veramente se uno non la conquista di persona, accettando con coraggio il prezzo del sacrificio di sé. Nella Passione del Cristo noi ritroviamo la sorgente della vita nuova. “Se il chicco di grano muore produce molto frutto”.

4. DOMENICA DI PASQUA
“Perché cercate tra i morti Colui che è vivente?”. È il momento in cui nella storia è stata operata una colossale operazione algebrica, è cambiato il valore all'esistenza dell’uomo: dal segno negativo di morte, che è pessimismo disfattista, paura del futuro, ricerca egoistica di sé, al segno positivo di vita, fiducia e speranza, apertura all’”ALTRO” e agli altri.
Vivere la vita significa camminate per una lunga strada, orientati dalla verità e stimolati dal coraggio del sacrificio. Cristo risorge dalla morte per annunciare al mondo la vittoria definitiva della nuova vita. Dalla Risurrezione del Cristo prorompe un’incontenibile forza e il bisogno di gridare a tutti: “e ora correte in tutta fretta e dite che è risorto dai morti”. Il Cristo risorto Dio dice sì alla vita, alla gioia di vivere per ogni uomo. La Pasqua diventa la muova legge universale, il passaggio dalla morte alla vita che circonda come gigantesco abbraccio tutto il cosmo e tutti i secoli. Nella vita dell’uomo nulla vi è di irreparabile, perché l’amore di Dio è irrevocabile. Se Cristo supera la frontiera invalicabile, la morte, la disperazione e il no senso, non vi è più alcun limite alla sua potenza di modificare le situazioni più impensate. È stupido notare come tutti i racconti della risurrezione siano punteggiati di: “non abbiate paura, coraggio, perché temete?”. La Pasqua deve farci fare questa scoperta: la vita ha un futuro e un futuro migliore dell’ oggi. Cristo risorto è sempre davanti a noi per dirci: “non temete, io sono con voi, coraggio, io ho vinto il mondo, piccolo gregge, nessuna paura!”. Vivere Cristo risorto vuol dire trovarsi di fronte alla “novità” permanete della vita. “Ecco io faccio tutto nuovo”. Cristo ci invita all'avventura della vita, a nuovi orizzonti, nuovi gusti. Basta frequentarlo nella Bibbia, nel servizio, nei sacramenti, nei suoi amici. Dove c’è crescita dei giovani nella partecipazione, nella cultura, nello sport, nel lavoro… ivi opera il Risorto.dove c’è ricerca del nuovo e del meglio, ivi opera il Risorto. Dove c’è il passaggio dal disumano all'umano, ivi opera il Risorto. Dove c’è il passaggio dalla paura alla speranza, ivi opera il Risorto. Dove c’è il passaggio dalla tristezza alla gioia, ivi opera il Risorto.
Martin Luter King, profeta indimenticabile del Cristo vivente, soleva dire ai giovani sfiduciati: “Se la paura bussa alla tua porta, ad aprire manda la tua fede. Vedrai che fuori non c’è nessuno!”. La paura che paralizza i giovani d’oggi è lo scoraggiamento, il cruccio, il rimorso, il male, il ricordo di una esperienza di dolore e di tristezza, il ripiegamento su se stessi. La fede che bisogno mandare fuori ad aprire è la certezza che il Padre ci ama, che Cristo è proprio qui per risollevarci, che le ragioni della vita nuova sono superiori a quelle della morte e della disperazione, che i poveri aspettano il tuo sorriso e il tuo aiuto, per credere anche loro alla vita.
Questa fede può distruggere ogni paura!

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