La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

domenica 10 marzo 2019

Brani della Prima Domenica di QUARESIMA – ANNO C. Riflessione di don Pietro

Occorre partire dall’uomo pasquale capace di: credere e di amare.

I Lettura: Dio libera il suo popolo.
Dio risponde al grido degli ebrei: miseri, poveri, umiliati.
Questo “credo” veniva recitato ogni anno, offrendo le primizie della terra loro benevolmente concessa.
I frutti della terra sono dono di Dio che:
con potenza libera dalla schiavitù
con amore dona la terra unitamente aii suoi beni
Il vero credente è colui che:
si apre al ringraziamento
all’umiltà: l’uomo può solo gridare
alla fiducia nella volontà di bene di Dio
alla fedeltà, non dubitando di Dio.

II. Il Vangelo: le tentazioni.
Proprio per la fede, Gesù è forte e vince le tentazioni.
La fede di Gesù si presenta nelle tentazioni in vari articoli.
I° articolo:
solo Dio merita di essere adorato
tutto e tutti sono a Lui sottomessi
nessun potere o potenza è veramente temibile perché chi è con Dio è garantito da ogni pericolo
nessun potere è desiderabile: Dio si prende cura.
II° articolo della fede di Gesù:
Dio è fedele per sempre alle promesse
non servono altre prove della fedeltà di Dio:
basta l’Esodo e, ancor più, la Croce
Dio non è una divinità pagana da sfidare.
III° articolo della fede di Gesù:
chi ha trovato Dio è nella vita vera, anche se, a volte, si ritrova privo di pane.

Le nostre tentazioni oggi sono:
il possesso
il potere-successo
il volere Dio a nostro servizio, farlo a nostra immagine.

Come vincere queste tentazioni?
Con la Parola, la Preghiera, il Digiuno. Come Gesù, cioè.

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