La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

mercoledì 18 luglio 2018

Letture per riflettere...


Migrante economico
Sfaccendato
Il profugo si riconosce dal migrante economico perché spesso è malnutrito. Come del resto il migrante economico. Però il pro­fugo spesso ha conosciuto le prigioni senza ragione alcuna. Come del resto il migrante economico. Ma il profugo quasi sempre viene da Paesi in cui non c'è democrazia. Come del resto il mi­grante economico. Le profughe, spesso sono prive delle minime libertà civili. Come del resto le migranti economiche. Profughi e profughe quasi sempre hanno percorso il deserto rischiando la morte, e vedendo morire quelli intorno a loro. Come del resto migranti economici e migranti economiche. I profughi e le pro­fughe hanno passato giorni infiniti nelle carceri libiche, oggetto di vessazioni di ogni genere, dalle torture alle violenze sessuali. Come del resto i migranti economici, e le migranti economiche. Però ascoltate un cretino: se volete far credere di non essere
razzisti ma lo siete nel profondo, se giurate sul Vangelo ma delle vite umane non ve ne frega un cazzo, se lasciate morire la gente in mare perché bloccate i soccorsi ma volete sfangarla con la vostra coscienza e con quella dei mentecatti che vi ritengono uno statista, fate così: dite che i profughi, pochi, e previa disinfezione, quelli, forse, li accogliete. Ma i migranti economici mai.
Notizia ANSA
PALERMO, 14 LUG - Sembra pelle e ossa, pesa 35 chilogrammi, ha 27 anni, e avrebbe trascorso "sette mesi drammatici" in Libia, dove sarebbe stata anche violentata. E'
una delle donne trasferite a Lampedusa dal barcone con 450 migranti e poi ricoverata nel pronto soccorso dell'ospedale Civico di Palermo. Non parla, tanta e' la stanchezza, ma anche la paura, che le incutono i ricordi che non riesce a cancellare. Ma appena arrivata in ospedale ha trovato la forza di gridare, indicando la figlia di 4 anni che era con lei: "non
mangia da tre giorni, aiutatela, datele del cibo, subito, vi prego...". Poi si e' chiusa in un silenzio carico di tensione da smaltire. Ed e' stata la bambina, dopo avere mangiato latte e
biscotti, a prendersi cura di lei.
E' stata lei a scegliere, a Lampedusa, i vestiti per la madre tra quelli messi a disposizioni da associazioni di volontari. Ed e' lei a tentare di farla sorridere cantando e ballando. Per la
musica ha usato un cellulare messo a tutto volume. Ha cantato e danzato apparentemente felice. La madre l'ha guardata, ed e' sembrata sorridere anche lei, ma soltanto con gli occhi, non ha la forza per fare altro.


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