La libertà chiama in gioco la nostra responsabilità, verso le altre persone.(L. Ciotti)

lunedì 16 luglio 2018

DOMENIVA XV DEL TEMPO ORDINARIO. Riflessione di Don Pietro

L’annuncio che i discepoli-missionari debbono portare lungo le strade è: « il regno dei cieli è vici­no ».
Dunque: un apostolato itinerante, un anda­re verso gli altri, non aspettare che siano essi a ve­nire. E proclamare il Regno: una buona notizia, non annunci di sciagure ne di punizioni divine.
Per rendere, poi, credibile il messaggio, occorre pren­dersi cura dei feriti, dei morti, di chiunque il Mali­gno tenga prigioniero.
Il tutto come servizio asso­lutamente gratuito, motivato soltanto da un amo­re compassionevole, senza scopo di lucro alcuno: né materiale, pretendendo ricompense, né spiritua­le, per accumulare meriti dinanzi a Dio, né per fa­re proseliti.
Una gratuità totale a imitazione di Dio che, in Cristo, vuole incontrare l'uomo come pu­ra grazia e incondizionato amore.
La fiducia dell'apostolo deve essere riposta uni­camente in Dio, che provvede ai suoi bisogni materiali suscitando accoglienza pronta e ospitalità generosa da parte di persone buone, presenti in « qua­lunque città o villaggio».
Ma non è da escludere neppure qualche episodio di rifiuto:
l'apostolo non deve fare rimostranze né maledire.
Ci penserà Dio, ma soltanto alla fine, «nel giorno del giudizio».

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