Quel "doveva" è molto sconcertante: in Dio non abita la necessità, ma solo la libertà assoluta. Ma, più ancora, Dio è amore e per amore, solo per amore, accetta e sceglie la logica dell'amore e cioè darsi, consegnarsi all'amato, essergli fedele fino in fondo.
Tra la forza dell'onnipotenza e la debolezza dell'amore, Dio in Cristo sceglie quest'ultima. Dio non vuole imporsi con la forza, ma solo con l'amore. Dio vuole affermare non la potenza di sé, ma l'amore. Egli vuole vincere il male e la morte, caricandoseli sulle spalle.
2. "Pietro, scandalizzato, protesta: "Dio te ne scampi, Signore, questo non ti accadrà mai"
Pietro ragiona come noi. Per lui il successo è segno della benedizione divina. Mentre sofferenza e morte sono segno della disapprovazione e condanna divina. Qual è il problema di Pietro? È il seguente: può il Dio della vita manifestarsi nella morte? Volere la sofferenza e manifestarsi nel fallimento?
3. Gesù abbraccia la volontà di Dio
Gesù è innocente, ma al battesimo si confonde con i peccatori e il Padre si compiace in lui. Il Padre viene testimoniato da Gesù come Padre e amico di chi non merita l'amore divino.
Nel deserto Gesù rifiuta la strada facile del successo e resiste a Satana, ora resiste a Pietro che viene definito Satana, perché il discepolo che Gesù pure amava non rivela l'orto-sentire (l’orto-prassi, il retto sentire, il sentire secondo fede).
4. Lo scandalo della croce
Per salvare la creatura Dio non usa la sua onnipotenza, ma un amore fedele e la condivisione della sua miseria.
Gesù è il segno vivente di questa solidarietà di Dio. Egli prende (tollit) su di se i nostri peccati. Egli condivide il nostro destino di sofferenza e di morte. Egli rinuncia ad affermare e a difendere se stesso.
5. La croce vie vera di salvezza, nient'altro
Solo il Dio crocifisso con i crocifissi della storia è il Dio che ci salva. Perché sulla croce, massimo nascondimento di Dio, c'è il massimo della rivelazione divina. Lì Dio si rivela come amore sconfinato, infinito, scandaloso e incomprensibile. Solo lo Spirito può aprirci, con il dono della fede, alla comprensione del mistero della croce.
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